Candle in the Wind

Candle in the Wind

13 lug 2011

Preghiera

"Abbi pietà di coloro che divengono schiavi del legame di seta dell'Amore e si reputano padroni di qualcuno, e provano gelosia, e si uccidono con il suo veleno, e si torturano perchè non riescono a vedere che l'Amore è mutevole come il vento e tutte le cose.
Ma abbi ancora più pietà di coloro che muoiono per la paura di amare e rifiutano l'amore in nome di un Amore Maggiore che non conoscono."

"Abbi pietà di coloro che non vedono nessuno oltre a se stessi, e per i quali gli altri sono uno scenario sfocato e distante, e soffrono in silenzio la solitudine del Potere.
Ma abbi ancora più pietà di coloro che hanno offerto tutto, e sono premurosi, e cercano di vincere il Male soltanto con l'Amore."  

"Abbi pietà di noi, che cerchiamo e osiamo impugnare la spada che ci hai promesso, e siamo un popolo santo e peccatore sparpagliato sulla terra.
Perchè non riconosciamo noi stessi, e molte volte pensiamo di essere vestiti mentre siamo nudi, di avere commesso un crimine mentre in realtà abbiamo solo salvato qualcuno.
Non dimenticarti di tutti noi che leviamo la Spada, ora con la mano di un Angelo, ora con la mano di un Demone: poichè esse stringono la medesima impugnatura."


Il Cammino di Santiago

12 lug 2011

Il Sè selvaggio delle donne

La Lupa, la Donna Selvaggia, sta in parallelo ai miti in cui i morti sono riportati in vita.
Nel mito egizio, Iside riporta in vita il fratello morto Osiride, che ogni notte viene smembrato dal cattivo fratello Seth. Iside lavora tutte le notti, dall'imbrunire all'alba, per rimettere insieme i pezzi del fratello prima del mattino. Demetra richiama la figlia Persefone dalla Terra dei morti una volta l'anno. E La Lupa canta sulle ossa.


Questi sono gli esercizi di meditazione per noi donne, questo richiamare gli aspetti morti e smembrati di noi, questo richiamare gli aspetti morti e smembrati della vita medesima. Colei che ricrea da ciò che è morto è sempre un archetipo bifronte, la Madre della Creazione è sempre anche la Madre della Morte, e viceversa.

Per via di questa duplice natura, il grande lavoro che ci aspetta è quello di imparare a comprendere quanto attorno e dentro di noi deve vivere, e che cosa deve morire. Il nostro lavoro consiste nell'apprendere il ritmo di entrambe le cose, consentire a ciò che deve morire di morire, e a ciò che deve vivere di vivere.

Questa è la conoscenza da acquisire nell'intimità con la Donna Selvaggia. Quando La Lupa canta, lo fa dalla conoscenza delle sue ovaie, una conoscenza che viene dalla profondità del corpo, dalla profondità della mente, dalla profondità dell'anima. I simboli del seme e delle ossa sono molto simili.
Se abbiamo la radice, la base, la parte originaria, il seme, a qualunque rovina si può porre rimedio, le devastazioni possono essere riseminate, i campi possono riposare.

Avere il seme significa avere la Chiave della vita. Essere con i cicli del seme significa danzare con la Vita, danzare con la Morte, danzare di nuovo nella Vita. Questo incarna la Madre della Vita e della Morte nella sua forma più antica e morale.

Se qualcosa va perduto, è a lei che dobbiamo appellarci, a lei dobbiamo parlare, lei dobbiamo ascoltare. I suoi consigli psichici a volte sono duri e difficili da mettere in pratica, ma sempre capaci di trasformare e corroborare.

La Lupa è una raccoglitrice di ossa. Nella simbologia archetipa, le ossa rappresentano la forza indistruttibile di un essere vivente. Non si lasciano facilmente ridurre, è difficile bruciarle, quasi impossibile polverizzarle. Nel mito e nella storia rappresentano l'Anima-Spirito indistruttibile.

Sappiamo che l'anima può essere ferita, storpiata, ma è praticamente impossibile ucciderla. Potete intaccare l'anima e piegarla. Potete ferirla e sfregiarla. Potete lasciarci i segni della malattia e le bruciature della paura. Ma non muore, perchè è protetta dalla Lupa nel mondo sotterraneo di ogni donna.

Le ossa di lupo rappresentano qui l'aspetto indistruttibile del Sè selvaggio, la natura istintuale della donna, la creatura destinata alla libertà e all'integrità, che mai accetterà i rigori e le richieste di una cultura morta o eccessivamente civilizzante.

Dentro di noi c'è la Vecchia che raccoglie le ossa. Dentro di noi ci sono le Ossa-Anima di questo Sè selvaggio. Dentro di noi c'è il potenziale da incarnare di nuovo, per tornare alla Creatura che un tempo erevamo. Dentro di noi ci sono le ossa per cambiare noi stesse ed il mondo, dentro di noi c'è il soffio, le nostre verità ed i nostri desideri.

Questo Sè selvaggio deve avere la Libertà di parlare, di muoversi, di essere in collera e di creare. Questo Sè è durevole, resistente, e possiede un grande intuito. E' un Sè conoscibile nei rapporti spirituali con la morte e con la nascita.

La Lupa è la custode dell'anima delle donne. Senza di lei, perdiamo la nostra forma. Senza il suo nutrimento, siamo senza anima o siamo anime dannate. Essa dà forma alla casa-Anima e, a mano, ingrandisce la casa. E' la fattrice dell'anima, l'allevatrice di Lupi, la custode delle cose Selvagge.

Donne che corrono coi Lupi





9 lug 2011

Amore e Libertà

Qualunque cosa distrugga la libertà
non è amore.
Deve trattarsi di altro,
perché amore e libertà vanno a braccetto,
sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore
in conflitto con la tua libertà,
significa che stai facendo qualcos'altro
in nome dell'amore.